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Dopo esserci radunati presso l'Iper di Villanova,
mentre ancora il sole era latitante, Ferro ci ha spiegato velocemente
il
tipo di prova che avremmo affrontato da lì a poco, quattro degli
otto componenti del team, me compreso, erano debuttanti e quindi Ferro
ci
ha dovuto fare da chioccia e prenderci sotto le sue ali.
Nel viaggio siamo stati accompagnati da un timido sole che poi con il
passare dei minuti si è trasformato in un leone
autunnale, offrendoci uno spettacolo davvero notevole una volta giunti
sui colli Faentini, un manto di nuvole candide come una sposa al suo
matrimonio si stendevano come un tappeto tra le colline assonnate, le
cime delle colline sembravano piccole isole in un mare di panna...
Poi finalmente siamo arrivati, e subito un gruppo di cacciatori ci ha
accolto a fucilate...sparavano ai colombacci, ma ci avrebbero
impallinato volentieri dato che il parcheggio era proprio vicino alla
loro postazione....hihihi
Evitati i cacciatori cominciava la nostra avventura, per prima cosa
occorreva vestirsi e assumere l'aspetto di veri professionisti quali
noi siamo(ahaha), una volta pronti ci siamo mascherati il viso e dopo
la
foto di rito siamo andati a prendere posizione.
Gli organizzatori ci hanno dato gli ultimi ragguagli e poi con un sole
da fare invidia ad Agosto ci siamo incamminati verso l'ignoto!
Il nostro gruppo era composto da due occhi due coppie di ali e in
retroguardia il caposquadra con il cartografo, gli occhi erano Antonio
e
Dante la coppia che copriva l'ala destra era formata da Bart e Panizza,
quella di sinistra da Osso e Red, mentre il cartografo era Sirio, come
gia detto il capo era Ferro.
L'obiettivo numero 1 era composto da un gruppo di cecchini
mimetizzati, è stato brillantemente superato dopo una piccola
incertezza sulla direzione iniziale, poi ci siamo subito diretti verso
il numero 2 dove ci aspettava la killing house un piccolo percorso che
simulava un ambiente pieno di nemici da neutralizzare con due colpi
senza raffiche rappresentati da dei barattoli e alla fine dovevamo
ottenere informazioni da un prigioniero per poter poi affrontare le
prove successive.
Per bonificare la killing house avevamo 30" nel quale quattro elementi
del gruppo dovevano irrompere e con due colpi per bersaglio dovevano
fare piazza pulita, il tempo non è stato rispettato ma con il
ferito abbiamo avuto più fortuna e siamo riusciti ad ottenere
tutte le informazioni, tutto sommato non era andata male....per il
momento.
L'obiettivo numero 3 invece si è dimostrato più
difficile...da raggiungere...e quando siamo entrati in contatto con il
bersaglio abbiamo innescato una violenta ma rapidissima sparatoria che
ci ha fatto avere la meglio sui bunker nemici, ma una brutta sorpresa
era in agguato, avevamo espugnato l'obiettivo 5, avevamo sbagliato
strada!
Dopo una brevissima sosta per riorganizzarci Ferro ha preso sulle sue
spalle anche l'incarico di cartografo e sotto la sua guida siamo
finalmente giunti all'obiettivo 3(che corsa!), anche qui il fuoco
serrato e la rapidità ci hanno favorito e siamo riusciti a
disinnescare l'ordigno che era li pronto ad esplodere.
Altri 5 minuti e via verso il numero 4 dove un chimico cattivo doveva
essere neutralizzato con la sua scorta, qui abbiamo affrontato le
uniche
pecche del torneo (molto bello comunque) e cioè un motociclista
a
spasso nel percorso e un non identificato membro di un altro gruppo che
ci ha preso a pallinate!oltre al fatto che non era ben chiaro se il
chimico era in movimento all’interno di una zona o fermo e per
questo motivo abbiamo perso attimi preziosi che ci hanno fatto sforare
sul cronometro.
Dopo un’altra breve pausa siamo ripartiti alla volta dell’obiettivo
5….già fatto in precedenza per sbaglio, siamo tornati nell’ormai
conosciuto boschetto e li abbiamo ingaggiato una furiosa sparatoria, ma
stavolta abbiamo avuto la peggio(e per fortuna che conoscevamo gia
l’ubicazione dei bunker!)e così abbiamo mancato l’obiettivo.
Poi era la volta del numero 6 che poi era anche l’ultimo, qui dovevamo
catturare il capo dei ribelli e per farlo dovevamo uccidere la sua
scorta, fatto questo si sarebbe arreso.
Dopo una breve ricerca abbiamo individuato l’obiettivo e subito
abbiamo preso la formazione…le ali e gli occhi sono rimasti inchiodati
da un fuoco preciso e avanzavano a fatica, ma agile e silenzioso come
il
più letale dei felini il nostro Ferro è riuscito ad
aggirare le postazioni nemiche e in pochi istanti ha eliminato i
quattro membri della scorta e quindi catturato il leader dei ribelli!
Sicuramente la sua esperienza nell’ultima azione ha fatto la differenza
e da lui abbiamo imparato quanto una buona dose di esperienza e
capacità di leggere le situazioni davanti a noi possa in pochi
istanti risolvere una situazione di stallo, per me si è
guadagnato la medaglia di miglior incursore della giornata, se non
altro
per aver sopportato me e le altre tre “verginelle”al suo seguito!
Un particolare saluto al compagno d’avventura Bart che si è
dovuto arrendere a metà strada ad un ginocchio farlocco, e che
quindi non ha potuto godere fino in fondo della splendida giornata.
Per ultimo vorrei fare un piccolo commento, io sono decisamente nuovo
al
softair, e anche se sono da sempre appassionato di ciò che
riguarda l’ambito militare ho scoperto che l’aspetto militare qui
è sicuramente l’ultimo, prima vengono l’amicizia la
solidarietà e la voglia di stare insieme e dividere una comune
passione con persone piacevoli e decisamente generose.
Stefano“Osso” Gabrielli IIª Compagnia
Incursori
Bologna
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CLASSIFICA
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| 8° II INCURSORI* |
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