Modigliana 24-10-2004








Dopo esserci radunati presso l'Iper di Villanova, mentre ancora il sole era latitante, Ferro ci ha spiegato velocemente il tipo di prova che avremmo affrontato da lì a poco, quattro degli otto componenti del team, me compreso, erano debuttanti e quindi Ferro ci ha dovuto fare da chioccia e prenderci sotto le sue ali.
Nel viaggio siamo stati accompagnati da un timido sole che poi con il passare dei minuti si è trasformato in un leone autunnale, offrendoci uno spettacolo davvero notevole una volta giunti sui colli Faentini, un manto di nuvole candide come una sposa al suo matrimonio si stendevano come un tappeto tra le colline assonnate, le cime delle colline sembravano piccole isole in un mare di panna...
Poi finalmente siamo arrivati, e subito un gruppo di cacciatori ci ha accolto a fucilate...sparavano ai colombacci, ma ci avrebbero impallinato volentieri dato che il parcheggio era proprio vicino alla loro postazione....hihihi
Evitati i cacciatori cominciava la nostra avventura, per prima cosa occorreva vestirsi e assumere l'aspetto di veri professionisti quali noi siamo(ahaha), una volta pronti ci siamo mascherati il viso e dopo la foto di rito siamo andati a prendere posizione.
Gli organizzatori ci hanno dato gli ultimi ragguagli e poi con un sole da fare invidia ad Agosto ci siamo incamminati verso l'ignoto!
Il nostro gruppo era composto da due occhi due coppie di ali e in retroguardia il caposquadra con il cartografo, gli occhi erano Antonio e Dante la coppia che copriva l'ala destra era formata da Bart e Panizza, quella di sinistra da Osso e Red, mentre il cartografo era Sirio, come gia detto il capo era Ferro.
L'obiettivo numero 1  era composto da un gruppo di cecchini mimetizzati, è stato brillantemente superato dopo una piccola incertezza sulla direzione iniziale, poi ci siamo subito diretti verso il numero 2 dove ci aspettava la killing house un piccolo percorso che simulava un ambiente pieno di nemici da neutralizzare con due colpi senza raffiche rappresentati da dei barattoli e alla fine dovevamo ottenere informazioni da un prigioniero per poter poi affrontare le prove successive.
Per bonificare la killing house avevamo 30" nel quale quattro elementi del gruppo dovevano irrompere e con due colpi per bersaglio dovevano fare piazza pulita, il tempo non è stato rispettato ma con il ferito abbiamo avuto più fortuna e siamo riusciti ad ottenere tutte le informazioni, tutto sommato non era andata male....per il momento.
L'obiettivo numero 3 invece si è dimostrato più difficile...da raggiungere...e quando siamo entrati in contatto con il bersaglio abbiamo innescato una violenta ma rapidissima sparatoria che ci ha fatto avere la meglio sui bunker nemici, ma una brutta sorpresa era in agguato, avevamo espugnato l'obiettivo 5, avevamo sbagliato strada!
Dopo una brevissima sosta per riorganizzarci Ferro ha preso sulle sue spalle anche l'incarico di cartografo e sotto la sua guida siamo finalmente giunti all'obiettivo 3(che corsa!), anche qui il fuoco serrato e la rapidità ci hanno favorito e siamo riusciti a disinnescare l'ordigno che era li pronto ad esplodere.
Altri 5 minuti e via verso il numero 4 dove un chimico cattivo doveva essere neutralizzato con la sua scorta, qui abbiamo affrontato le uniche pecche del torneo (molto bello comunque) e cioè un motociclista a spasso nel percorso e un non identificato membro di un altro gruppo che ci ha preso a pallinate!oltre al fatto che non era ben chiaro se il chimico era in movimento all’interno di una  zona o fermo e per questo motivo abbiamo perso attimi preziosi che ci hanno fatto sforare sul cronometro.
Dopo un’altra breve pausa siamo ripartiti alla volta dell’obiettivo 5….già fatto in precedenza per sbaglio, siamo tornati nell’ormai conosciuto boschetto e li abbiamo ingaggiato una furiosa sparatoria, ma stavolta abbiamo avuto la peggio(e per fortuna che conoscevamo gia l’ubicazione dei bunker!)e così abbiamo mancato l’obiettivo.
Poi era la volta del numero 6 che poi era anche l’ultimo, qui dovevamo catturare il capo dei ribelli e per farlo dovevamo uccidere la sua scorta, fatto questo si sarebbe arreso.
Dopo una breve ricerca abbiamo individuato l’obiettivo e subito abbiamo preso la formazione…le ali e gli occhi sono rimasti inchiodati da un fuoco preciso e avanzavano a fatica, ma agile e silenzioso come il più letale dei felini il nostro Ferro è riuscito ad aggirare le postazioni nemiche e in pochi istanti ha eliminato i quattro membri della scorta e quindi catturato il leader dei ribelli!
Sicuramente la sua esperienza nell’ultima azione ha fatto la differenza e da lui abbiamo imparato quanto una buona dose di esperienza e capacità di leggere le situazioni davanti a noi possa in pochi istanti risolvere una situazione di stallo, per me si è guadagnato la medaglia di miglior incursore della giornata, se non altro per aver sopportato me e le altre tre “verginelle”al suo seguito!
Un particolare saluto al compagno d’avventura Bart che si è dovuto arrendere a metà strada ad un ginocchio farlocco, e che quindi non ha potuto godere fino in fondo della splendida giornata.
Per ultimo vorrei fare un piccolo commento, io sono decisamente nuovo al softair, e anche se sono da sempre appassionato di ciò che riguarda l’ambito militare ho scoperto che l’aspetto militare qui è sicuramente l’ultimo, prima vengono l’amicizia la solidarietà e la voglia di stare insieme e dividere una comune passione con persone piacevoli e decisamente generose.

  Stefano“Osso” Gabrielli IIª Compagnia Incursori Bologna

 











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